ART.65 MASSIMALI

 

1                     Il conferimento dell'incarico a tempo indeterminato di continuità assistenziale avviene per un orario settimanale di 24 ore.

2                     Ai medici di continuità assistenziale titolari di incarico a 24 ore, che esercitano l’attività in forme associative funzionali ed a progetti assistenziali ad essa correlati, definiti nell’ambito degli Accordi regionali ed Aziendali, sono attribuite ulteriori 4 ore per attività istituzionali non notturne collegate anche con prestazioni aggiuntive e non concorrono alla determinazione del massimale orario. Sono fatti salvi gli Accordi regionali vigenti in materia.

3                    I medici già incaricati alla data di entrata in vigore del presente Accordo per un numero di ore settimanali pari o inferiore a 12, mantengono tale incarico anche in deroga al precedente comma 1 ma sono tenuti a concorrere all’aumento orario qualora nell’ambito della Azienda si determinino incarichi orari vacanti. Il rifiuto di completare l’orario fino alla concorrenza di almeno 24 ore settimanali comporta la decadenza dall’incarico.

4                     In caso di organizzazione del servizio in forme associative strutturali delle cure primarie o in UTAP, il conferimento dell’incarico è di norma a 38 ore settimanali, di cui 14 in attività diurna feriale.

5                     L'incarico di 38 ore settimanali comporta l’esclusività del rapporto e non e' conferibile nei confronti del medico incaricato a tempo indeterminato per la medicina generale o per la pediatria di libera scelta, indipendentemente dal numero di scelte in carico, che non rinunci contestualmente a tali incarichi. Quello a 24 ore può essere conferito solo in presenza di un numero di scelte pari o inferiore rispettivamente a 650 o 350.

6                     La cessazione dell’incarico per il raggiungimento del limite di scelte di cui al comma 5, nei confronti dei medici titolari di incarico di continuità assistenziale ha effetto dal sesto mese successivo a quello in cui si determina il superamento del numero di scelte compatibile.

7                     Ai fini di cui al precedente comma 6 l’Azienda è tenuta a comunicare al medico il raggiungimento del limite di scelte previsto dal comma 5 nel mese in cui tale situazione si determina e le conseguenze del raggiungimento di tale limite (cessazione dell’incarico di continuità assistenziale).

8                    Prima di esperire la procedura di pubblicazione di eventuali incarichi vacanti, gli orari disponibili all’interno dell’Azienda vengono comunicati ai medici già titolari di incarico a tempo indeterminato inferiore a 24 ore settimanali, ed assegnati fino a concorrenza del massimale orario, secondo l'ordine di anzianità di incarico nella stessa Azienda, l'anzianità di laurea e la minore età.

9                     L'orario complessivo dell'incarico a tempo indeterminato di continuità assistenziale sommato a quello risultante da altre attività compatibili non può superare le 38 ore settimanali.

10                Il medico titolare di incarico di continuità assistenziale a tempo indeterminato che detenga anche un rapporto convenzionale di assistenza primaria o di pediatria di base fino alla concorrenza rispettivamente di 350 e di 150 scelte, può svolgere attività di libera professione strutturata fino ad un massimo di 8 ore settimanali.

11                Il medico decade dall'incarico qualora:a) insorga una situazione di incompatibilità; b) rifiuti l’incremento orario ai sensi del precedente comma 3 c) non riduca l’orario delle attività compatibili nella fattispecie di cui al comma 9.

12                Ai fini di quanto disposto dal precedente comma 11, la Azienda contesta al medico la situazione di incompatibilità entro 30 giorni dalla sua rilevazione e sulla base delle procedure dell’art. 30 definisce la cessazione del rapporto convenzionale.

13                Il disposto di cui al comma 11 si applica a partire dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’Azienda definisce e comunica al medico la cessazione del rapporto convenzionale.

14                Gli Accordi regionali disciplinano le modalità con cui le Aziende possono attribuire, eccezionalmente, per esigenze straordinarie a garanzia della continuità del servizio e limitatamente nel tempo, eventuali ore di attività eccedenti l’orario settimanale di incarico, escluso l’orario di cui al comma 2.