LE NOVITÀ IN MATERIA DI INCARICHI ESTERNI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DOPO LA LEGGE STABILITÀ PER IL 2013

Di Maurizio Danza Arbitro Pubblico impiego

E' ben noto come la materia degli incarichi esterni nella pubblica amministrazione sia regolamentata dall'art 7 c.6 del D.lgs n.165/2001( c.d. testo unico del pubblico impiego) rubricato "gestione delle risorse umane",e che dispone, nel testo risultante già a seguito delle modifiche intervenute ad opera dell'articolo 46, comma 1, della legge n. 133 del 2008, che "per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria".La disposizione suindicata prosegue poi, prevedendo come sia necessaria, la presenza contestuale dei seguenti presupposti "di legittimità" rispettivamente individuati, nell'oggetto della prestazione che" deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente ( cfr. lett.a) ; nell'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno, circostanza questa, da accertare preliminarmente dall'amministrazione pubblica ( cfr. lett b) ; la natura temporanea e altamente qualificata della prestazione ( lett.c), nonché la preventiva determinazione della durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione ( lett. d). Ebbene la legge n 228 del 28 dicembre 2012 (c.d. legge di stabilità per il 2013), con il comma 147 dell'art 1 è intervenuta espressamente sull'articolo 7, comma 6, lettera c), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, aggiungendo nella parte finale del testo , che" non è ammesso il rinnovo" ed inoltre che" l'eventuale proroga dell'incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell'incarico". Di particolare interesse anche il successivo c.148 dell'art 1 della legge di stabilità che, estende i principi "in materia di presupposti, limiti e obblighi di trasparenza nel conferimento degli incarichi",anche agli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa conferiti dalle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, (quindi anche dei Comuni). A tal proposito la disposizione aggiunge , all'articolo 4, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che "Le medesime società applicano le disposizioni di cui all'articolo 7, commi 6 e 6-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, in materia di presupposti, limiti e obblighi di trasparenza nel conferimento degli incarichi".