DECRETO LEGISLATIVO SULLA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legislativo presentato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano sulla mediazione civile e commerciale, primo provvedimento attuativo della riforma del processo civile.

La mediazione  delle controversie civili mira a indurre le parti al ripristino del rapporto in funzione dei loro interessi.

Nella controversia giudiziaria, invece, si guarda al passato piuttosto che al futuro, cercando di individuare torti e ragioni rispetto al singolo episodio.

In alcune materie particolarmente conflittuali la mediazione diviene obbligatoria prima di poter avviare un giudizio civile in tribunale in particolare, in caso di liti in materia di:-condominio;-locazione;-responsabilità medica;-contratti bancari, finanziari e assicurativi,in tutte le altre materie la mediazione e’ esperibile su volontaria scelta delle parti nel corso del processo il giudice puo’ sempre invitare le parti ad esperire la mediazione, rinviando  l’udienza per il tempo strettamente necessario gli ordini professionali potranno costituire organismi di mediazione nelle materie di loro competenza il mediatore sarà un professionista con requisiti di terzietà .

L’organismo dove il mediatore presta la sua opera sarà vigilato dal ministero della giustizia l’accordo raggiunto a seguito della mediazione sarà omologato dal giudice e diverrà esecutivo.  Qualora l’accordo non venga raggiunto, il mediatore farà una proposta finale di risoluzione della controversia, che spetterà alle parti se accettare o no se la sentenza del giudice corrisponderà alla proposta finale del mediatore, le spese del processo saranno sopportate dalla parte che ha rifiutato la soluzione conciliativale parti saranno tutelate dalla massima riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese nel corso del procedimento di mediazione, che non potranno essere utilizzate nei processi